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Battarrea phalloides

Battarrea phalloides (Dicks. ex Persoon) Persoon

Gasterom iceti:

Ordine: Tulostomatales

Famiglia: Battarraeaceae

Genere: Battarrea  Pers.  (1801)

Etimologia:

il Genere Battarrea dedicato da Persoon a Battarrea Giovanni Antonio micologo italiano (1714-1789) La specie phalloides dal latino Phallus=Fallo  per la sua forma.

Sinonimi: Battarrea stevenii (Libosch.) Fr. -  Battarrea guicciardiniana  Cesati V.-   Lycoperdon phalloides Dicks.

Il carpoforo inizialmente ipogeo lo troviamo a forma sferica, ovoidale, biancastro. Successivamente l’esoperidio si apre lasciando al piede dello stipite una specie di volva, la parte rimanente a forma di mezzo guscio di uovo (endoperidio che nel nostro ritrovamento misura 4,5 cm.) viene portato in alto dallo stipite.

Stipite o gambo: alto 33 cm., a forma di fuso sia nella parte alta dove sorregge endoperidio che nella parte basale interrato con una specie di volva, nel centro misura 1,4 cm. di diametro al piede e in alto 0,4 cm., dal centro inizia a curvarsi come se fosse un’ arco, fibroso legnoso, di colore bruno tabacco, marrone, cavo, squamoso, con squame filiformi arricciate per tutto il gambo. La gleba a maturità è polverulenta di colore bruno scuro ruggine. Le spore  4,5-5 micron, subglobose, finemente verrucose, bruno ruggine in massa.

il giorno 16.10.2008 nel cimitero del comune di Cerchio (AQ), in mezzo ad una abbondante lettiera di foglie di cipresso viene trovato un esemplare già adulto in pieno sviluppo di Battarrea phalloides, fungo di rara reperibilità.

La B. phalloides in letteratura viene legato ai climi caldi e aridi, lungo i litorali marittimi, mentre il nostro ritrovamento è stato fatto si sotto cipresso, ma in una zona molto ventilata e fredda a circa 750 m. di altezza.

Luigi Curti