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Strana forma di Tricholoma tridentinum var.cedretorum

 

Durante una escursione in un rimboschimento costituito con prevalenza di cedro (Cedrus atalantica) e sporadici Pino strobo (Pinus strobus), Larice (Larix decidua), Abete rosso (Picea abies), Ginepro comune (Juniperus communis), Roverella (Quercus pubescens), Acero di monte (Acer pseudoplatanus) e prugne selvatiche (Prunus spinosa), dedicata alla ricerca dei funghi per l’allestimento di alcune mostre micologiche nella Valle Roveto, il giorno 27/10/2007 in località “Monte Sabinese” nel comune di Pereto (Aq) a circa  800 m. di altitudine, abbiamo avuto la fortuna di osservare una magnifica crescita, sotto cedro (Cedrus atalantica), del  Tricholoma tridentinum v. cedretorum con una forma alquanto strana.  Gli  alberi di aghifoglia sono stati tutti piantati per rimboschimento con funzione preparatoria e miglioramento del terreno. Infatti, essendo il suolo dell’Appennino abruzzese prettamente calcareo, il rimboschimento ha favorito l’inerbimento e dove gli alberi sono più ravvicinati si è  creato uno strato di humus organico vegetativo favorevole per molti  funghi in genere. La località  “Monte Sabinese” da molti anni è stata sempre una zona sottoposta a ricerca delle specie fungine che allignano sotto aghifoglie. Nei rimboschimenti di conifere con prevalenza di cedro, nell’appennino centrale e in particolare questo abruzzese, il Tricholoma tridentinum v.cedretorum è molto frequente, ma mai visto un Tricholoma tridentinum v. cedretorum con una forma così obesa,  con il cappello molto piccolo in rapporto al gambo, rimettendo in dubbio le nostre capacità micologiche, però, dopo più accurate osservazioni  e con l’aiuto del nostro amico Angelo Di Meo maestro di micologia, ci siamo convinti che si trattava del Tricholoma tridentinum v. cedretorum con una crescita anomala, forse solo dell’anno 2007.  Dopo sei anni di osservazioni sempre con la stessa forma di crescita, oggi possiamo affermare che non è stata una crescita anomala di una sola volta e per questo ci permettiamo chiamarlo forma obelix, riservandoci di dare tutti i nostri risultati microscopici in un secondo tempo. Macroscopicamente il Tricholoma tridentinum var.cedretorum forma obelix si presenta con: Cappello: taglia piccola-medio, di colore bruno-aranciato, liscio, fibrilloso, secco viscido a tempo umido. Orlo sempre involuto anche negli esemplari maturi. Carne: soda, fibrosa, bianca, leggermente imbrunente; odore farinoso, sapore amarognolo acerbo. Lamelle: molto piccole fitte, strette, smarginate sul gambo, bianche, bianche-crema, leggermente macchiate di ruggine in vecchiaia, il tagliente è intero, lamellule presenti. Gambo: squamoso, molto ingrossato al centro attenuato alla base, concolore al cappello. Habitat: sotto cedro atalantica (Cedrus atalantica) con presenza di abete rosso, ginepro, larice e presenza anche di latifoglie spontanee.

Luigi Curti; Zaccaria De Blasis.